Tomba di Brüls

Il luogo di sepoltura di Louis Brüls sopravvive nel Campo Verano di Roma. Insieme ai suoi dipinti, è una delle poche tracce fisiche della sua vita rimaste al loro posto.
Campo Verano, ufficialmente Cimitero Comunale Monumentale Campo Verano, è tra i luoghi di sepoltura più prestigiosi e storicamente importanti di Roma.
Fondato all’inizio del XIX secolo ed esteso su circa 83 ettari, è rinomato per le sue tombe monumentali e la scultura funeraria. La sua scala, la sua storia e il suo carattere di “museo a cielo aperto” ne fanno un punto di riferimento del patrimonio funerario di Roma.
Le fotografie seguenti sono state probabilmente scattate alla fine degli anni Sessanta o all’inizio degli anni Settanta da Léon Hucklenbroich. Collezione familiare privata.

Brüls è stato sepolto nella Cappella dell’Arciconfraternita del Preziosissimo Sangue, una cappella situata quasi al centro del cimitero, su un rialzo del terreno. L’esterno, in mattoni rossi, appare relativamente moderno, ma le tombe sovrapposte nelle sue pareti risalgono a molto prima.



All’interno della cappella, lo spazio centrale è organizzato attorno a un altare, davanti al quale un grande scavo rettangolare rivela un livello sotterraneo.
Le pareti, sia nella cappella principale sia al di sotto, sono rivestite di lapidi marmoree che celano le tombe, sovrapposte fino a un’altezza di almeno cinque metri.

La tomba di Louis Brüls non si trova in questo spazio principale. Si trova in un annesso laterale sinistro della cappella: uno stretto corridoio, largo appena un metro, che corre parallelo all’asse principale. La lapide è la penultima nella parete sinistra, posta a livello del suolo sotto l’ultima finestra.


La lapide marmorea reca due medaglioni di profilo scolpiti: a sinistra, il profilo della moglie; a destra, quello del pittore. Tra i due è posta un’iscrizione in italiano.

Il testo italiano originale recita:
Alle ceneri del cav. Ludovico Brüls
nato a Bruxelles il 15 aprile 1803 morto in Roma il 19 dicembre 1882
Valente pittore grande d'animo seppe all'eccellenza dell'arte accoppiare
le rare doti del cuore
Questo marmo pose la sconsolata moglie attendendo di essere con lui ricongiunta
O marito generoso
ti rimeriti nelle sua pace Dio
In traduzione:
Alle ceneri del Cavaliere Lodovico Brüls,
nato a Bruxelles il 15 aprile 1803, morto a Roma il 19 dicembre 1882
Valente pittore, grande d’animo,
ha saputo unire all’eccellenza dell’arte le rare qualità del cuore
Questo marmo è stato posto dalla moglie inconsolabile, in attesa di ricongiungersi a lui
O marito generoso,
Dio ti ricompensi nella Sua pace
L’iscrizione nomina Brüls nella forma italiana come Lodovico Brüls e gli attribuisce il titolo di Cavaliere, l’equivalente italiano di Chevalier de l'Ordre de Léopold. Aveva ricevuto il cavalierato con regio decreto del 15 dicembre 1862, in riconoscimento del suo lavoro come pittore di storia e del suo servizio come vicepresidente del comitato della chiesa nazionale belga a Roma.
Il luogo di nascita indicato sulla tomba, Bruxelles, è errato. Brüls è nato a Gut Drinhausen, vicino a Übach, in quello che allora era il Département de la Roer. Entrambi i rami della famiglia che in seguito hanno studiato la sua vita lo sapevano. Il dossier Hucklenbroich ha annotato l’errore sul monumento, e la tradizione familiare di Jacques Dufrasne ha confermato indipendentemente Drinhausen come vero luogo di nascita. Anche Marie-Louise Hucklenbroich ha registrato l’origine corretta nelle proprie note biografiche. Il certificato di morte, depositato a Roma il giorno dopo la sua morte, ha registrato il luogo di nascita semplicemente come “Belgio” e ha lasciato in bianco la città. Perché la tomba dica Bruxelles resta senza spiegazione.
L’iscrizione non menziona dipinti specifici né onori pubblici. Descrive Brüls semplicemente come pittore e come uomo di sentimento e di carattere.
Sua moglie, Anna Maria Micocci, indicata nel certificato di morte come sua sposa, ha fatto collocare il marmo. La lapide registra che attendeva di ricongiungersi a lui. Questo è tra i pochi elementi di prova diretta che sia sopravvissuta al marito e che abbia avuto un ruolo nel conservarne la memoria.
La tomba al Verano segna l’ultimo luogo documentato di una vita che, per il resto, deve essere ricostruita da fonti sparse. Ancora i suoi ultimi anni a Roma, la città in cui ha vissuto e lavorato per più di quattro decenni.
Il monumento conserva anche qualcosa di personale. Parla di perdita, ricordo e devozione; ed è uno dei segni superstiti più chiari del fatto che Louis Brüls è stato ricordato, e pianto, dalle persone che gli erano più vicine.